SLC CGIL Nazionale

mercoledì 23 giugno 2010

Comunicato stampa Slc Cgil Fistel Cisl Uil.com Uil Ugl Telecomunicazioni Snater (22.06.2010)



COMUNICATO STAMPA

Scopriamo che grande scalpore e indignazione ha suscitato l’oscuramento di parte della partita della Nazionale nel Torinese.
In effetti, una serie di eventi dovuti a cause esterne a Rai Way (Rai), hanno danneggiato i trasmettitori, che a fatica, sono stati ripristinati nell’arco di qualche ora.
Continuiamo a registrare dalla politica solamente dichiarazioni strumentali: c’è chi ha parlato di come mai non ci fosse presidio nelle stazioni trasmittenti, chi ha ipotizzato che anche per questo non si debba pagare il canone, mentre, al contrario, solo grazie alle scelte strategiche della Rai e grazie alle professionalità presenti in loco, si è evitato che una interruzione dell'energia elettrica dell'ENEL, provocasse un disservizio delle tramissioni RAI di una durata notevolmente maggiore rispetto all'accaduto. Nella realtà il sindacato da sempre ha “attenzionato” la politica, azionista della Rai, sull’immobilismo che l’attraversa; tutte le forze sociali dei dipendenti, giornalisti e finanche dei Dirigenti, hanno denunciato che i recenti orientamenti normativi e giuresprudenziali che obbligano alla pubblica evidenza delle gare, rallenta enormemente gli investimenti con conseguente difficoltà al normale svolgimento dell’attività radiotelevisiva e conseguente svantaggio rispetto alle principali competitors.
Mentre la Rai è dissanguata di risorse e tecnologie dal “progetto industriale” contenuto nel Piano Industriale dell’attuale C.d.A. e nell’emendamento Calderoli alla Finanziaria, la risposta della politica è stata il “digital divide” ossia un’accelerazione al passaggio al digitale terrestre; ci chiediamo se ci si sia posto il problema di cosa realmente comporta la digitalizzazione per la Rai, e lo chiediamo nel rispetto dei suoi veri editori, ossia gli abbonati.
Pertanto a salvaguardia della più grande azienda culturale della Nazione, chiediamo con forza attenzione e rispetto per i lavoratori della Rai; chiediamo la verifica delle ricadute della digitalizzazione; chiediamo che la politica legiferi nell’interesse dell’Azienda rendendola capace di garantire il servizio pubblico compito che ha svolto, magistralmente, negli ultimi cinquant’anni.


Slc Cgil Fistel Cisl Uil.com Uil Ugl Telecomunicazioni Snater


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