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venerdì 11 novembre 2011

(ANSA) - ROMA, 10 NOV: RAI: SINDACATI, MOBILITAZIONE E DIFFIDA SU PIANO RISANAMENTO

RAI: SINDACATI, MOBILITAZIONE E DIFFIDA SU PIANO RISANAMENTO
RAPPRESENTANZE CONVOCATE DA DG 14/11 PER ILLUSTRAZIONE
(ANSA) - ROMA, 10 NOV - Il direttore generale della Rai Lorenza Lei ha convocato i sindacati per il 14 novembre. Lo rendono noto le stesse rappresentanze, spiegando in una nota che ''la convocazione, a quanto si apprende, servirebbe al dg per comunicare lo stato di gravita' finanziaria della Rai ed un nuovo piano industriale lacrime e sangue, gia' presentato al cda senza alcun confronto preventivo con i rappresentanti dei lavoratori, azzerando di fatto i tentativi di negoziato avanzati con grande responsabilita' dal sindacato''.
Nella nota, Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Telecomuncazioni, Snater, Libersind Confsal (manca Fistel Cisl) ''diffidano pertanto questo cda, ormai prossimo alla scadenza, da approvare scelte che abbiano pesanti riflessi sulla struttura aziendale''. ''Le stesse - prosegue la nota - ritegono gravissimo il
comportamento del direttore generale Lorenza Lei la quale, evidentemente, vuole raggiungere lo scopo della sua missione, ossia il pareggio di bilancio e giustificare il suo cospicuo quanto inopportuno incremento retributivo, operando i risparmi con il taglio del contratto collettivo di lavoro sulla pelle dei lavoratori. Con cio' di fatto, il dg metterebbe 'la spazzatura sotto lo zerbino' senza risolvere i problemi ma soltanto procrastinandoli''.
''Su tali presupposti - conclude la nota - le scriventi OO.SS. chiamano alla mobilitazione i lavoratori e al presidio di Viale Mazzini e delle altre realta' Rai sul territorio nazionale in contemporanea con l'incontro, inoltre da subito avviano le procedure di raffreddamento ai sensi della legge sulla regolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici''.



lunedì 10 ottobre 2011

Ansa-box/ tv: Fiorello bracca Comanducci 'Il programma si fara'. Il video postato su twitter

(Ansa) - Roma, 5 ott - Al bar si ride; mentre il regista di 'Parla con me' Igor Skofic e la squadra di Serena Dandini sono seduti al tavolino sul marciapiedi, appare all'ingresso il vice DG Rai Gianfranco Comanducci e Fiorello lo bracca con il suo iphone per farsi dire se il suo show su raiuno, "il piu' grande spettacolo dopo il weekend', minacciato dai sindacati, andrà in onda come previsto dal 14 novembre. E gli estorce un si'. Il divertente video e' stato postato stamattina da Fiorello su twitter.
"Non fare lo spiritoso", dice Comanducci a Fiorello. E lo showman lo incalza, in mezzo alle risate generali: "La questione del mio programma la vogliamo affrontare ora in mezzo alla strada o...?". "L'hai già risolta con chi di dovere - e' la risposta di Comanducci - così mi hanno detto", aggiunge il vice DG Rai senza guardare in camera, aggiungendo poi: "se chiudi ti faccio vedere una cosa".
Fiorello vede poi arrivare l'ex direttore generale Agostino Saccà che, interpellato sul boicottaggio al suo show, dice: "Che c'entrano i sindacati? Tu sei una risorsa straordinaria. La Rai ha bisogno di te, della tua faccia, per riprendere forza e quota". E Fiorello conclude: "Qui si ride ma non e' che sia chiara la situazione".
Nei giorni scorsi una nota della Slc/Cgil annunciava l'avvio delle procedure di sciopero per protesta contro le modalita' di produzione de 'il piu' grande spettacolo dopo il weekend'.
"Dopo aver cancellato programmi di grande ascolto quale 'Parla con me' di Serena Dandini dicendo che bisogna usare risorse interne - si leggeva nella nota del sindacato - la stessa azienda opera in senso contrario appaltando in esterno attivita' di produzione come la ripresa e la diffusione audio del prossimo programma di Fiorello, per un costo presumibilmente superiore ai 200mila euro". (ansa).

giovedì 10 marzo 2011

Rai: PD, su cattiva diffusione intervenga Ministro Romani (Ansa 7-3-2011)



(ANSA) - TORINO, 7 MAR - Senza un immediato intervento del Ministero dello Sviluppo economico non si risolveranno i problemi legati alla ricezione del segnale Rai a Torino e nell'intero Piemonte: lo affermano i parlamentari PD Giorgio Merlo e Stefano Esposito, dopo la riunione odierna, organizzata per discutere i problemi della cattiva diffusione del segnale digitale in alcune zone del Piemonte.
''Ci siamo impegnati - affermano in un comunicato congiunto - dopo l'incontro con le Rsu della Rai, di portare il 'caso Piemonte' in Parlamento con una mozione da sottoscrivere in modo bipartisan e, al contempo, interpellando direttamente il Ministro Romani, affinché liberi le frequenze per potere rendere agibile e fruibile al più presto da tutti i piemontesi la
ricezione dei canali Rai''.
Un impegno che, ''speriamo, trovi solidali tutti i parlamentari piemontesi, oggi molti dei quali assenti all'incontro con le rappresentanze Rai''. (ANSA).


giovedì 13 maggio 2010

ANSA - Torino, 13 magio 2010



SALONE LIBRO: DOMANI MANIFESTAZIONE LAVORATORI RAI TORINO DURANTE PRESIDIO CONCERTO ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE (ANSA) - TORINO, 13 MAG - I lavoratori della Rai di Torino manifesteranno, da domani fino a domenica, davanti al Lingotto, dove si svolge la Fiera del Libro, nell'ambito della vertenza "a difesa del polo torinese e per il rilancio del servizio pubblico". Sarà allestito un gazebo e durante il presidio è prevista, domani alle 17,30, una performance live del quartetto di tromboni dell'Orchestra Sinfonica Nazionale Rai. I lavoratori Rai denunciano "la gestione suicida dell'attuale consiglio di amministrazione e lanciano con sempre più forte preoccupazione l'allarme occupazione alla Rai di Torino. La Rai - sostengono in un volantino che sarà distribuito davanti al Lingotto - progetta l'esternalizzazione di settori vitali come: abbonamenti, amministrazione, ricerca tecnologica e Ict, e non garantisce prospettive affidabili sul futuro dell'Orchestra Sinfonica Nazionale. Dopo 11 anni i vertici aziendali, decidono di trasferire i programmi per i ragazzi di Raitre ai canali tematici del digitale terrestre: tale scelta, di fatto, oltre a diminuire il bacino di utenza, riduce pesantemente la capacità produttiva del Centro di Produzione Rai di Torino mettendone a rischio la stessa esistenza. Sabato e domenica saranno raccolte le firme a un appello per chiedere un confronto all'azienda "per determinare i piani di rilancio". (ANSA).