SLC CGIL Nazionale

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giovedì 22 luglio 2010

Comunicato Slc Cgil nazionale e Coord. Rsu Slc cgil Rai Way (22.07.2010)



COMUNICATO

Ieri abbiamo appreso che La Commissione europea ha dato il via libera ''condizionato'' all'ingresso anticipato di Sky sul digitale terrestre: la condizione è che per il prossimo quinquennio la Tv di Murdoch non potrà trasmettere canali a pagamento.
Sky pertanto parteciperà all’asta per le frequenze sulla piattaforma digitale terrestre.
Ciò, se dà una parte crea ansia per la possibile riduzione degli introiti pubblicitari per la Rai, dall’altra crea un’enorme possibilità per Rai Way che potrebbe offrire capacità trasmissiva contribuendo notevolmente al finanziamento dell’intero gruppo.
Inoltre, nell’illustrazione degli atti dei seminari sul servizio pubblico, il sottosegretario alle comunicazioni Paolo Romani, ha parlato di difficoltà economiche e non finanziarie della Rai e del provvedimento per il recupero dell’evasione del canone che sarà a breve in discussione alle Camere: ciò dovrebbe limitare le azioni della direzione Rai volte a far cassa.
Alla luce di ciò ci aspetteremmo che il punto 3 delle linee guida del piano industriale ossia :”Cessione ad un operatore di mercato degli asset e della gestione delle componenti passive delle torri di trasmissione”, per una azienda che vuole resistere alle sfide del mercato, venisse immediatamente stralciato.
Invitiamo pertanto il direttore generale Masi a fare il primo reale passo indietro; a prendere atto delle mutate condizioni del mercato e degli scenari, ed a rimettere in discussione l’intero impianto del piano industriale che è stato ampiamente contestato dai lavoratori Rai con lo sciopero del 19 Luglio.

Roma, 22/07/2010
Slc Cgil Nazionale
Coordinamento Rsu Slc Cgil Rai Way


martedì 6 luglio 2010

Slc Cgil Nazionale Coordinamento Rsu Slc Cgil Rai Way (06.07.2010)



COMUNICATO RAI WAY

In data odierna apprendiamo con preoccupazione e stupore che il giorno 14 luglio, al primo punto del tentativo di conciliazione, ci sarà il futuro-destino di Rai Way.

Tale preoccupazione nasce dal fatto che, fino a pochi giorni fa unitariamente si era detto che:”La rete "radiotelevisiva Rai" è bene pubblico, è lo strumento fondamentale per la diffusione dell’ informazione e della “cultura” a tutti i cittadini. - non assisteremo passivamente ad operazioni che ripetono gli orrori delle privatizzazioni dell’ultimo decennio, con i conseguenti scenari sull’occupazione e sulla libera circolazione delle informazioni.” NIENTE è CAMBIATO da allora! Al contrario il Direttore Generale è corso in vigilanza per farsi approvare il piano industriale.

In uno scenario che guarda con attenzione alle new-technology, dove lo sviluppo e lo studio delle nuove piattaforme di trasmissione sono centrali per diffondere il prodotto televisivo, per noi, non esistono spazi per parlare di “Valorizzazione delle torri – cessione degli asset” ma di una “Rai Way società che può anche fornire all’esterno servizi di broadcasting “chiavi in mano””

Se, e temiamo sarà, confermata la volontà aziendale (ampiamente preannunciata dalla stampa) di alienare l’intero patrimonio di Rai Way (TORRI, FABBRICATI INDUSTRIALI, SALE APPARATI ecc.), costringendo il personale a lavorare IN APPALTO presso il nuovo proprietario/monopolista, il declino dell’intero Gruppo sarà irrevocabilmente segnato: erano oltre dieci anni che sentivamo parlare del destino della rete: ma da Crown Castle, a Telespazio, all’operatore unico mai avremmo ipotizzato una cosa del genere.

Di certo questo è solo il primo passo per la cessione definitiva: impossibili saranno gli spazi a “salvaguardia dell’occupazione”.

Ci rivolgiamo in particolar modo ai tecnici di Rai Way, alcuni dei quali impegnati come RLS, che ben conoscono le difficoltà e i limiti all’accesso presso i siti di terzi; com’è pensabile proseguire nella mission e portare almeno a termine la digitalizzazione? Perché l’azienda invece di tener conto del recupero degli appalti e del conseguente attivo di bilancio ottenuto grazie al sacrificio dei lavoratori, vuole cedere la rete?

Il timore è che si sia assestando un colpo mortale all’azienda: per questo chiediamo ai lavoratori che unitariamente hanno invocato una grande giornata di protesta, di partecipare allo sciopero del 19 Luglio.

Roma, 06 Luglio 2010
Slc Cgil Nazionale
Coordinamento Rsu Slc Cgil Rai Way


lunedì 17 maggio 2010

Documento SLC per vertenza RaiWay (14.05.2010)



INCONTRO CON RAI WAY SWITCH OFF 2010

Il 13 maggio una delegazione SLC CGIL, si è incontrata con l’azienda, per la presentazione del programma dello Swich Off 2010.

In tale incontro, l’azienda ha ribadito la volontà di procedere alla digitalizzazione della rete, mediante l’utilizzo di risorse interne, grazie anche all’utilizzazione di personale proveniente da altre regioni.

SLC ha sottolineato come tale condivisibile obiettivo, peraltro già attuato nel 2009, comporti però ricadute e maggiori oneri per tutti i lavoratori e non solo per quelli direttamente impegnati, ritenendo che tali operazioni, debbano essere oggetto di adeguati e conseguenti valorizzazioni globali.

Con l’occasione, si è affrontato anche il tema degli organici. Le parti hanno condiviso come, anche grazie ai recenti inserimenti di TD effettuati per lo switch off, il sistema stia garantendo complessivamente, un sostanziale equilibrio. L’Azienda ha confermato l’importanza strategica di tutte le risorse coinvolte, ribadendo l’impegno per quanto attiene i TD alla loro stabilizzazione, anche in linea con il mantenimento dell’operatività dei nuclei sul territorio.

In previsione della vertenza Rai Way già prevista nella chiusura del precedente contratto, la SLC, ha ribadito i punti salienti dei suoi intendimenti, già oggetto di un precedente comunicato, in particolare sulla necessità di:

• Uniformare i modelli produttivi sul territorio (reperibilità, turni in giornata festiva, articolazione di nuclei e zone territoriali);
• Maggiore sinergia tra zone territoriali e strutture centrali e di servizio;
• Proseguimento del processo di reinternalizzazione di attività di installazione e manutenzione impianti elettrici ed incarichi professionali;
• Valorizzazione della potenzialità di carriers;
• Mission ed organizzazione dei Centri di Controllo;
Confidando in convergenze su tali obiettivi con le altre OOSS, la SLC rileva come la condivisione di intenti tra le parti, abbia permesso a RAI WAY un significativo attivo di bilancio per il 2009 ed auspica che il proseguimento di tali relazioni e processi virtuosi possa contribuire ad un progressivo risanamento finanziario anche per l’intero gruppo.

Roma, 14 Maggio 2010
Slc Cgil Nazionale
Coordinamento Rsu Slc Cgil Rai Way


martedì 31 marzo 2009

DOCUMENTO SLC-CGIL su RAIWAY (25.03.09)

RAIWAY e le lavoratrici ed i lavoratori che vi lavorano, sono risorsa fondamentale per il gruppo RAI e per il paese intero.
E’ essenziale perché consente alla capogruppo di continuare a sviluppare tecnologie ed a gestire i propri asset; è strategica perché le reti nel nostro paese, siano esse di comunicazione (analogiche o digitali), ferroviarie o aeree, sono lo strumento che mette in relazione i cittadini nel nostro paese.
Un servizio, se vuole definirsi pubblico, deve porre grande attenzione a questo settore, soprattutto se si tratta di un campo in forte evoluzione come quello delle TLC.
RAIWAY si è dimostrata dinamica, ricca di risorse e professionalità, come ha dimostrato l’esperienza della digitalizzazione in Sardegna, positiva quanto impegnativa. Nei prossimi mesi si affronterà la digitalizzazione dell’intero paese e l’impegno sarà ancor più rilevante; per questo riteniamo che l’azienda debba investire da subito in risorse umane, costruendo e formando professionalità per il futuro, da inserire stabilmente negli organici dell’Azienda.
Tali risorse potranno anche costituire bacino di reperimento di personale per colmare quelle incongruenze, retaggio di vecchi accordi locali, che in talune circostanze hanno trasformato la reperibilità in istituto di copertura di turni e posti di lavoro.
Professionalità, versatilità e fantasia dei lavoratori sono risorse irrinunciabili per questa azienda.
Attraverso comportamenti virtuosi di internalizzazione delle attività, come per i nuovi collegamenti in tecnologia COFDM per “Buongiorno regione” ed il laboratorio specializzato per il riutilizzo degli apparati analogici dismessi dalle zone digitalizzate, si dovrà tendere alla valorizzazione delle risorse interne ed al recupero di altre figure professionali oramai disperse nel corso degli anni (elettricisti per la realizzazione e certificazione degli impianti, geometri per incarichi di natura urbanistica-progettuale ecc.).
La SLC-CGIL, ritiene che l’ottimizzazione dei processi lavorativi ed il rientro di appalti esterni, consentirà un recupero di costi che potranno generare nuova linfa in RAI WAY, sia in termini di occupazione, sia di valorizzazione dei propri lavoratori elementi questi basilari per un’azienda dinamica cardine nel gruppo RAI, presupposto e garanzia per un servizio pubblico, essenziale per il mantenimento dei principi democratici e la formazione culturale del nostro paese.
Roma, 25 marzo 2009
Coordinamento Rsu Slc Cgil Rai Way
Segreteria Nazionale Slc Cgil