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lunedì 12 marzo 2012

Comunicato Segreterie Nazionali SLC CGIL, FISTEL CISL, SNATER





FIRMIAMO UN CONTRATTO CHE UNISCE

Dopo la rottura da parte della Rai della trattativa sul rinnovo del contratto e sulle delibere del 29 novembre 2011, le OO.SS. si riuniranno in Coordinamento Nazionale, il giorno 13 marzo 2012, dalle ore 11.00 alle ore 16.00, presso hotel Londra, Piazza Sallustio, 18, con collegamento streaming (http://www.ustream.tv/channel/coordinamento-nazionale http://www.ustream.tv/channel/clacla62live) per dare la possibilità a tutti i lavoratori di seguire la discussione.

Tale appuntamento, a fronte della rottura dell’8 marzo u.s., era stato proposto a tutte le sigle sindacali, ma durante la scorsa settimana, Uil, Ugl e Libersind, valutando inutile tale confronto hanno preferito indire da sole, per lunedì 12 marzo, un'assemblea a Viale Mazzini, provocando di fatto la rottura del fronte sindacale che fino ad oggi ha contrastato le politiche scellerate dei vertici Rai (Piano Industriale Masi e Piano di Risanamento Lei).

Crediamo sia necessario, prima di affrontare la questione salariale, ricordare a tutti che sulle delibere (mantenimento delle riprese esterne, chiarimento sul futuro di Rai Way, della produzione internazionale, uffici di corrispondenza e Rai Corporation, tutela del bilinguismo) e sulla parte normativa (regole su appalti e consulenze, apprendistato professionalizzante, futuro dei TD e piena applicazione dell'accordo del 29 luglio 2011, modelli produttivi, figure professionali) la trattativa non è stata conclusa. Riteniamo tali elementi fondamentali per una valutazione complessiva dell’accordo, soprattutto se si vuole dare un futuro all'azienda ed ai lavoratori. Per fare questo è necessario un ulteriore confronto unitario alla presenza di tutte le delegazioni.

L'azienda ha convocato, l'8 marzo u.s., su rilievo delle organizzazioni escluse nell'incontro indetto per il giorno precedente (Slc Cgil e Snater, e sostenuto dalla Fistel CISL), tutte le segreterie nazionali, di fatto superando il tentativo scellerato di dividere le organizzazioni sindacali.
Questo tentativo non riuscito ha purtroppo innescato un meccanismo di divisione sindacale che in queste ore sta amplificando la confusione e la contrapposizione. Il primo effetto della divisione, se non avremo la capacità di porvi rimedio, sarà rendere difficilissimo impegnare l'azienda ad un confronto serrato per migliorare il testo d'accordo, il secondo è quello di mettere in pericolo il movimento sindacale in Rai.

Noi giudichiamo pericoloso il meccanismo che alcuni perseguono, la sistematica pressione su diverse realtà aziendali per dividere i lavoratori. Per noi sarebbe facile, come fanno UIL, Ugl e Libersind a Mazzini con gli amministrativi, andare a Saxa Rubra o dove è forte la produzione, per cogliere il consenso e minare la rappresentanza delle altre organizzazioni, ma noi a questo gioco non ci stiamo, non abbiamo nessuna intenzione di perseguire la divisione per piegare la resistenza dei lavoratori. Noi vogliamo ottenere un Contratto migliore e per farlo abbiamo bisogno di unità, per questo, dopo il Coordinamento Nazionale, svolgeremo assemblee in tutti i luoghi di lavoro per spiegare la situazione e rilanciare l'iniziativa sindacale.

Noi vogliamo rappresentare sia chi non fa i turni ed ha bisogno di salario in prima voce, sia chi li fa ed ha la necessità di vedere riconosciuto il proprio disagio, quindi tutti i lavoratori della Rai che debbono vedere tutelato il loro futuro e l'integrità della loro azienda.
Vogliamo ricordare a tutti che senza solidarietà tra lavoratori di diversi comparti non si sarebbe giunti al rientro dell'outsurcing (abbonamenti, Ict, contabilità,  trucco e parrucco), come non si sarebbe potuto fermare la chiusura delle riprese esterne.

La Rai deve sapere che se vuole definire un Accordo con il sindacato deve rispettare tutti i lavoratori, deve rispettare tutte le OO.SS. e rispondere a quanto espresso nelle motivazioni dello sciopero del 22 dicembre 2012.
Sino ad oggi il fronte sindacale non ha consentito lo smembramento della Rai, forse quest’accanimento nel produrre divisioni, questa spinta ad evidenziare la questione economica, non è altro se non il colpo di coda di una gestione clientelare e politica che mal sopporta la capacità di mobilitare e denunciare a tutela del servizio pubblico.

In ultimo, vogliamo ribadire che i valori economici proposti dall'azienda sono insufficienti ed i tagli conseguenti, ben più di 7 milioni di euro, sono una riduzione di salario al netto dell'aumento contrattuale insopportabile per molti lavoratori.

Non vogliamo semplificare il ragionamento sull'aumento salariale, per questo, nel corso del coordinamento del 13 marzo p.v., definiremo meglio la lettura dei dati economici ed espliciteremo anche una proposta, a costo invariato, con minore incidenza di tagli sugli istituti e maggiore resa anche sui comparti amministrativi.
Noi contrariamente ad altri, che sembra si trovino a loro agio nella tensione, siamo preoccupati dal clima aziendale, dalle divisioni, dalle liti.

Per questo abbiamo scelto di ripartire dal Coordinamento Nazionale, dall'elaborazione condivisa tra tutti i lavoratori, da qui uscirà la piattaforma della nostra richiesta su salario, parte normativa e delibere, con conseguente impegno ad andare tra i lavoratori e organizzare iniziative necessarie a rispondere alla rigidità aziendale.

Roma,12 Marzo 2012

Le Segreterie Nazionali

SLC- CGIL, FISTEL- CISL, SNATER



sabato 12 settembre 2009

Richiesta Incontro con Dir. Gen. a nome di tutti i sindacati



Rai-Radiotelevisione Italiana
Direttore Generale
Dr. Mauro Masi
Direttore Risorse Umane
Dr.Luciano Flussi
Loro Sedi


Roma, 11 settembre 2009


Oggetto: Richiesta incontro

Le scriventi organizzazioni sindacali del Settore Radiotelevisivo Slc-Cgil – Uilcom - Fis-Tel Cisl – Snater – Ugl Telecomunicazioni – Libersind Conf. S.A.L., a seguito dell’assemblea tenutasi con i lavoratori di Rai Sat il 10/09, chiedono un urgente incontro sulle prospettive immediate e future della Società dopo il mancato accordo Rai Sky.
In attesa in un Vostro riscontro, porgiamo distinti saluti.

Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL
FISTEL-CISL
UILCOM-UIL
SNATER
UGL Telecomunicazioni
LIBERSIND CONF. S.A.L.



mercoledì 22 luglio 2009

Comunicato Segreterie naz. Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil (17 luglio 2009)

COMUNICATO
RIUNIONE RINNOVO CONTRATTUALE

Il 16 luglio 2009, si è svolta la riunione tra la delegazione sindacale (Slc CGIL – Fistel CISL – Uil.com UIL – Ugl Telecomunicazioni e Coordinamenti Nazionali delle rispettive sigle) e la RAI per il rinnovo del contratto di lavoro. Si è evidenziata per l’ennesima volta l’abissale distanza tra le disponibilità aziendali e le richieste del Sindacato, la somma individuata dall’azienda, 50 euro, è a dir poco offensiva.
Altresì l’intenzione aziendale è quella di modificare alcuni aspetti normativi per abbattere ulteriormente il costo del lavoro. L’azienda dichiara l’insostenibilità di tale struttura salariale soprattutto alla luce della profonda crisi (legata a riduzione degli introiti: pubblicitari, del canone).
Le OO.SS., si sono dette indisponibili, al cambiamento della struttura contrattuale del salario, reputando invece nelle disponibilità aziendali somme da recuperarsi in sperperi vari.
Sempre più convinti che sono altri gli strumenti economici a disposizione per aumentare le disponibilità economiche da investire sul contratto:
1 - Drastico abbattimento dei contratti di collaborazione (per l’80% inutili);
2 - Reale riduzione degli appalti con un piena utilizzazione (e continua formazione) delle risorse interne;
3 - Evitare la moltiplicazione figure di direzione con nessuna utilità reale.

Per questo Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil.com Uil indicono lo STATO DI AGITAZIONE con avvio di una campagna di informazione, attraverso assemblee con i lavoratori, a partire dal mese di settembre.
La situazione creatasi impone alle organizzazioni sindacali di procedere con il pieno coinvolgimento delle donne e degli uomini che lavorano Rai.

Per sbloccare tale stasi è necessaria la partecipazione e la consapevolezza di tutti

Le OO.SS. auspicano, alla luce di tale posizione assunta che, la Rai dia una risposta di apertura e di ricerca delle risorse necessarie; la crisi pesa sull’azienda ma pesa principalmente sui lavoratori, soprattutto quelli con redditi vicini ai mille euro.

BUONGIORNO REGIONE

Altro impegno che deve essere onorato dall’Azienda è l’attuazione dell’accordo su “Buongiorno regione”, accordo che va perfezionato prima della ripresa della trasmissione prevista per il 28 settembre 2009.
Le lavoratrici ed i lavoratori Rai si sono impegnati per la riuscita di un prodotto “sperimentale”, è giusto che l’azienda risponda a tale disponibilità.
In mancanza di ciò le OO.SS. non escludono di disdettare l’accordo siglato.

BACINI LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO

Come da impegni assunti è necessario e urgente ridefinire gli accordi sui bacini, questo al fine di porre in una area di maggiori tutele e sicurezza occupazionale tutti quei lavoratori precari del bacino B e fuori bacino che per anni hanno prodotto contenuti e ricchezza per l’azienda di Servizio Pubblico Radiotelevisivo.

Le OO.SS. si rendono disponibili da subito ad incontri per trovare soluzioni su questi ultimi 2 punti.
Roma, 17 luglio 2009

Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL