SLC CGIL Nazionale

giovedì 11 settembre 2014

SLC-CGIL
Sindacato Lavoratori Comunicazione

COMUNICATO STAMPA

Sindacati Rai:

Inaccettabile ennesima svendita di un bene pubblico alle banche.
Avevamo visto giusto a temere per il futuro della società controllata Rai, Rai Way, che detiene il possesso della rete trasmittente.
Un articolo del Corriere della Sera, esplicita che il board, presieduto da Anna Maria Tarantola, ha deciso la vendita del 49% dell’azienda, la quale sarà collocata in borsa da un consorzio composto da Mediobanca, Credit Suisse, Banca Imi, Bnp Paribas e Citi.
Si aggiunge che, forse, il 20% dell’offerta sarà riservata al pubblico.
Questo implica che il controllo della più grande rete trasmittente televisiva, struttura molto delicata anche sotto il profilo democratico e della sicurezza nazionale sarà nelle mani delle "solite" banche e dei poteri forti.
A questo punto, con la sottrazione dei 150 milioni alla Rai determinato dalla applicazione di quanto previsto dalla legge n. 89 del 2014, si sta realizzando la vendita sotto costo della struttura trasmittente, costata all’azienda (e quindi anche ai cittadini che pagano il canone) per il passaggio al Digitale Terrestre 450 milioni di euro negli ultimi tre anni.
Alla fine di luglio, Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater e Libersind hanno avviato, proprio su tale questione, le procedure di sciopero in attesa di avere un tavolo di confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Vista la gravità della situazione ci attendiamo che si apra, prima dell’operazione, un confronto con le parti sociali ed i soggetti interessati per evitare l’ennesima catastrofe.
Per sollecitare l’apertura del confronto si svolgerà un presidio sotto il Ministero dello Sviluppo Economico.
Nei prossimi giorni i sindacati decideranno quali ulteriori iniziative di protesta mettere in campo.
Roma, 5 settembre 2014

venerdì 1 agosto 2014

RAI: disdetta accordo REC RUP

Spett. le Rai s.p.a.
Viale Mazzini, 14
00195 Roma

In riferimento a quanto scrittovi il 2 luglio e per la conseguente mancata convocazione, per il giorno 28 luglio p.v., così come concordato verbalmente il giorno 21 luglio u.s. presso Unindustria, vi comunichiamo quanto di seguito.
Non avendo raggiunto, nei tempi indicati dall’Accordo del 19 settembre 2011 sulla regolazione transitoria del Rec e Rup e figure correlate, una soluzione condivisa della materia.
Avendo riscontrato una serie di forzature nell’affidamenti di incarichi ai lavoratori.
Ci troviamo costretti a disdettare quanto con voi sottoscritto il 19 settembre 2011.
Rimane, da parte nostra, la volontà di giungere in tempi certi alla definizione di ruoli, competenze, percorsi formati, delle tutele e dei riconoscimenti per i lavoratori che svolgono tali mansioni.

Le Segreterie Nazionali

Slc Cgil Uilcom Uil Ugl Telecomunicazioni Snater Libersind-ConfSal

lunedì 17 dicembre 2012

giovedì 8 novembre 2012

Nota SLC-CGIL su incontro 7 novembre




NOTA SLC CGIL
INCONTRO 7 NOVEMBRE 2012
in allegato trovate:
 
1) il documento di sintesi aziendale sul mercato del lavoro, su questo nella giornata di ieri si è svolto un confronto serrato.

Vi descriviamo in sintesi le nostre principali considerazioni e richieste.

Il mercato del lavoro in Rai deve avere una coerenza ed equilibrio superando la vecchia impostazione, sia per poter rispondere alle esigenze produttive aziendali sia per mettere i lavoratori nella condizione di lavorare con le giuste tutele ed una retribuzione adeguata.

Per avere contezza degli ingressi in azienda si è chiesto che per tutte le forme contrattuali ci sia informativa tempestiva alle RSU.
Si è anche chiesto che per meglio regolamentare il mercato del lavoro, si definiscano, come è già previsto negli accordi di bacino per i TD (11,5% nel 2012, 10% nel 2013, 8% nel 2014) e in quello sugli apprendisti, quote massime di utilizzazione di contratti a tempo determinato (TD, somministrazioni, contratti a progetto, partite iva).

SELEZIONI
si è chiesto di dare visione alle OO.SS. del documento predisposto in precedenza dall'azienda e di dare vita ad un confronto con le stesse sul documento in elaborazione.
Il sindacato deve poter definire con la Rai le regole di trasparenza e di valutazione per l'assunzione del personale, non è intenzione della Slc Cgil invece essere parte di coloro che selezioneranno le risorse.

APPRENDISTATO
L'apprendistato dovrà essere indicato come contratto principale di accesso in azienda, fermo restando che il contratto di riferimento deve essere sempre quello subordinato a tempo indeterminato.
L’apprendistato con le modifiche normative intervenute non può durare più di 36 mesi per poi trasformarsi in tempo indeterminato, misura già espressa anche nella nostra piattaforma contrattuale di marzo. Questo impone l'esigenza di meglio definire l'accordo di bacino (TD) che stabilisce tempi assai più lunghi per il raggiungimento del contratto a tempo indeterminato.
Si è richiesto di non modificare in peggio, rispetto a quanto definito nell'accordo di luglio 2011, la quota (80%) di mantenimento degli apprendisti per poter proseguire nell'utilizzo da parte della Rai di tale forma contrattuale. Questo è per la Cgil un dato di garanzia importante che non può essere ridotto in riferimento a quanto definito in peggio dalla legge Fornero.
Vanno definiti con chiarezza i percorsi formativi dei diversi profili professionali. L’apprendistato è un contratto che impegna le parti ad una specifica crescita professionale, è quindi determinante definire chi può essere assunto con questa forma e con quale tipo di formazione dedicata.

Si è contestata l'idea di penalizzare questi lavoratori non consentendo la maturazione dell'anzianità per gli scatti e per i comporti, come già detto l’equilibrio del mercato del lavoro, in questo caso tra apprendisti e TD non si può fare peggiorando le condizioni di accesso dei futuri assunti, piuttosto è necessario migliorare le condizioni di chi oggi è presente in azienda.

TEMPI DETERMINATI

Si è riconosciuto all'azienda l'apertura su alcuni temi che avevano visto una distanza con la Slc Cgil negli scorsi mesi:

 calcolo dei pregressi per i somministrati,

 accesso al parte time.

Questo però, nel nuovo contesto e per quanto detto sopra, è un inizio ma non è sufficiente, perché vi è l'esigenza di rendere equo oltre che trasparente il sistema di reperimento del personale.
Si è chiesto con forza, trovando un consenso quasi unanime di parte sindacale, di consentire attraverso il part time (opzionale per i lavoratori) l'immediata assunzione a tempo indeterminato dei presenti nei bacini A e B.

Questa consentirebbe ai lavoratori a tempo determinato presenti in azienda, che hanno tempi di attesa lunghi per la stabilizzazione (e che per questo motivo potrebbero essere superati dagli apprendisti), di opzionare per una assunzione immediata ed attendere la maturazione del full time, che può rimanere individuata dal raggiungimento della data definita nell’accordo di luglio 2011 per l’assunzione a TI.

Una soluzione proposta, per evitare discriminazioni, nell’assegnazione della percentuale di part time (50%, 65%, 75% - 6 mesi, 8 mesi, 9 mesi etc) può essere quella di determinare tale quota, da assegnare al singolo lavoratore, in forza del lavoro medio prestato nel corso degli ultimi 3 anni.

In questo tipo di equilibrio il sindacato si può rendere disponibile a valutare elementi di flessibilità nella gestione degli orari e dei turni del part time, ed ha dato la sua disponibilità a ridurre lo stacco tra un contratto e l'altro dei TD.

Ovviamente, in premessa, si è chiesto che l’accordo definisca il termine delle prime utilizzazioni (TD) se non per le causali previste dal CCL (termine della deroga nelle nuove assunzioni).
Mentre per i TD sotto i 300 giorni va ricercata una soluzione che non generi un ulteriore allungamento della permanenza dei bacini.

Si è chiesta anche l’assunzione immediata per i lavoratori del collocamento obbligatorio, almeno nella quota del 7% della forza lavoro prevista dalla norma.

ATIPICI (lavoratori a progetto, partite IVA).
Su tale tema, la Rai, nonostante nell’incontro precedente avesse ascoltato le considerazioni e le richieste sindacali, non ha fatto proposte, affermando che tale regolazione, da cui non intende sottrarsi in maniera precostituita, non può essere effettuata nell’ambito contrattuale.

Slc Cgil ha ribadito l’esigenza di regolare il lavoro "atipico" sia per ridurre i costi esterni (immaginando la valorizzazione del lavoro interno), sia per dare i giusti riconoscimenti a tanti lavoratori che da anni vivono una condizione di precarietà.

Si è chiarito che vi è l’esigenza di definire quali contratti autonomi sono genuini e quali no.
Nel primo caso per definire minimi salariali e diritti fondamentali, nel secondo per avviare un processo di emersione e stabilizzazione.
Il rischio altrimenti è quello, viste le modifiche di legge, dell’incremento del contenzioso per poter giungere al riconoscimento dei diritti dei lavoratori.
Infine, si può anche decidere di non inserire nel testo contrattuale tale accordo, ma rimane impensabile regolare il mercato del lavoro in Rai e ridurre i costi esterni senza la definizione di un accordo tra le parti su tale tema.
 

2) il verbale, redatto nella giornata di ieri, per l'istituzione delle commissioni paritetiche su flessibilità, riduzione appalti e profili professionali, definite per aree:

Produzione Tv, Rai Way, Sedi Regionali e Area Editoriale.

Le commissioni dovranno svolgere un confronto tecnico che sarà, al termine dei tempi tassativamente definito nel verbale stesso, riportato al tavolo politico nazionale per una definizione unitaria.
Nel contempo le segreterie nazionali e la Rai proseguiranno il confronto su tutti i temi contrattuali, per giungere il più rapidamente possibile al rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

 
Roma, 8 novembre 2012
 
La Segreteria Nazionale SLC-CGIL
 

Allegati

DOCUMENTO DI SINTESI AZIENDALE SUL MERCATO DEL LAVORO

 

VERBALE ISTITUZIONE COMMISSIONI PARITETICHE

 

 
 

lunedì 15 ottobre 2012

COMUNICATO STAMPA SLC-CGIL


Alla Rai di Milano Slc Cgil si conferma sindacato di maggioranza assoluta
 
Alla Rai di Milano con il 56% dei consensi, Slc Cgil si conferma il sindacato, crescendo nella percentuale di lavoratori rappresentati: su 19 RSU infatti Slc ne elegge 11, su 4 RLS ne elegge 2, confermando così la maggioranza assoluta sia nei voti che delle RSU.
La più votata in assoluto è una donna, eletta come rappresentante per la sicurezza, con 167 voti: le donne elette nella lista sono il 40% dei candidati, una necessità sostenuta con forza da Slc Cgil.
Questi i numeri confermano il buon lavoro svolto dai delegati e dalla Cgil ed il sostegno, dei lavoratori, per le posizioni politiche assunte dal sindacato in questi anni difficili. Sarà necessario, dopo le importanti elezioni di Roma, alla luce dei nuovi equilibri determinati dal voto in varie sedi regionali tra cui i centri di produzione di Napoli, Torino, Milano, definire un nuovo assetto della rappresentanza: bisognerà ricalibrare, in base a quanto previsto nell'Accordo interconfederale del 28 giugno 2011, la reale proporzione delle rappresentanze di sigla definite dal voto e dal numero degli iscritti all’interno del coordinamento nazionale (organo di valutazione democratica degli accordi).
Riteniamo che questo sia lo strumento migliore per superare confusione e contrapposizioni legate a vecchie logiche sindacali e rappresentare le vere richieste dei lavoratori Rai. Non rimane che augurare a tutti un buon lavoro per questi mesi che dovranno traghettare la Rai fuori da una difficile crisi.

Roma, 15 ottobre 2012


martedì 9 ottobre 2012

lunedì 8 ottobre 2012

Milano verso le elezioni RSU-RLS



lunedì 4 giugno 2012

Comunicato Segreteria Nazionali Slc Cgil - Fistel Cisl - Snater



SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTEL - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
SNATER Sindacato Nazionale Autonomo Telecomunicazioni e Radiotelevisioni



Roma, 24 maggio 2012         


Spett. le RAI Radiotelevisione italiana S.p.A.
Direttore Generale         

Direzione Risorse Umane
Relazioni Industriali e Sindacali

Spett. le
RAI WAY S.p.A.
Risorse Umane e Organizzazione

RAI CINEMA S.p.A.
Risorse Umane e Organizzazione

RAI Net S.p.A.
Risorse Umane e Organizzazione

Al Ministero delle Comunicazioni

Ministero dello Sviluppo Economico

Alla Commissione di Garanzia
per l’attuazione della legge sullo
sciopero dei servizi pubblici essenziali

Spett. le Presidenza del Consiglio dei Ministri
Autorità Competente ad emettere
l’Ordinanza ex art. 8


Trasm.  a m/fax                                                                                                                                       


OGGETTO:   atto di proclamazione di secondo sciopero per i giorni 5 e 6 giugno 2012

                     Le scriventi Organizzazioni Sindacali, avendo esperito in data 17 aprile con esito negativo le procedure di raffreddamento e conciliazione di cui all’art. 3 dell’accordo 22 novembre 2001 in materie di regolamentazione dei conflitti di lavoro e dell’esercizio del diritto di sciopero, applicativo della L. n. 146/90 e n. 83/2000, nel settore del servizio radiotelevisivo pubblico, avendo indetto un primo sciopero, con blocco dello straordinario e delle prestazioni accessorie dal giorno 7 maggio al 13 maggio e con astensione lavorativa dalle ore 19.00 alle ore 21.00 per il giorno 9 maggio,  nell’ambito della stessa vertenza, proclamano un secondo sciopero a livello nazionale per tutti i dipendenti RAI e del Gruppo RAI ( operai, impiegati e quadri) di 4 ore nell’ambito delle 48 ore -previste dal succitato accordo quale durata massima delle azioni di sciopero seguenti alla prima- così distribuite:
per il giorno 5 giugno 2012 con astensione dal lavoro dalle ore 19.00 alle ore 21.00
per il giorno 6 giugno 2012 con astensione dal lavoro dalle ore 13.00 alle ore 15.00
L’astensione è da intendersi su tutto il territorio nazionale, sedi centrali, distaccate e Centri Mobili  e comunque ove presente personale del gruppo RAI. con le seguenti motivazioni: contro l’applicazione del piano di Risanamento Economico Aziendale, contenuto nelle delibere del 29 novembre e 15 dicembre 2011; per il rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro per quadri, impiegati e operai dipendenti della Rai.
La presente comunicazione vale come preavviso minimo di 10 giorni ai sensi della Legge 83/2000 e precedenti.
                     Distinti saluti.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL                           FISTel CISL                     SNATER
A. De Luca                         W. D’AvacK                    P. Pellegrino

  

domenica 3 giugno 2012

Comunicato Segreterie Nazionali Slc Cgil - Fistel Cisl - Snater


SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTEL - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
SNATER Sindacato Nazionale Autonomo Telecomunicazioni e Radiotelevisioni

________________________________________________________________________

COMUNICATO SINDACALE



            SLC - CGIL, FISTel - CISL, SNATER riscontrano ancora una volta che, a 10 giorni dalle iniziative di mobilitazione e dal riuscito sciopero del 9 maggio, nonostante il clima teso, inasprito dalla pesante azione aziendale contro i lavoratori in sciopero, la Dirigenza RAI, anziché assumersi le proprie responsabilità e adoperarsi per la ricomposizione del conflitto sociale, persevera nell’agire al di fuori di ogni logica  industriale o manageriale, negando la ripresa del confronto sindacale.

            I Vertici RAI, a cui il mandato è scaduto il 4 maggio u.s. con l’approvazione del bilancio, dimostrano ancora una volta la propria arroganza. Anziché limitarsi ad una gestione ordinaria, in attesa dell’imminente “passaggio del testimone” al nuovo vertice aziendale, decidono di ipotecare il futuro della “prima “Industria Culturale del Paese” e dei propri lavoratori, deliberando provvedimenti e tagli economici per circa 46 milioni di euro che incideranno profondamente sulla capacità ideativa e produttiva già pesantemente minate, dalla assoluta mancanza di investimenti e dalle precedenti delibere.

            Le Segreterie Nazionali di SLC - CGIL, FISTel - CISL, SNATER, riunitesi il 23 maggio 2012, ribadiscono l’esigenza di rinnovare il Contratto di Lavoro nel segno dell’unità dei lavoratori, senza subire ricatti, senza dover rinunciare alla difesa dell’attuale perimetro aziendale e senza dover accantonare quei provvedimenti e riforme di carattere normativo che consentirebbero una ottimizzazione dei costi di gestione e produzione, nonché la progressiva riduzione di appalti e consulenze, nell'interesse generale dei lavoratori e del servizio pubblico.

In coerenza con quanto detto e prodotto, a partire dal coordinamento unitario dell’11 gennaio 2012, si è inviata alla Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai una lettera attestante i risultati della Consultazione Referendaria di sfiducia dei Vertici Rai, realizzata da Slc Cgil, Fistel Cisl, Snater tra il 7 ed il 14 maggio u.s.

            Le scriventi convocano un Coordinamento Unitario, per il giorno 29 maggio 2012, alle ore 11.30 con il seguente ordine del giorno:

-        situazione Rai (trattativa rinnovo del Contratto e Delibere),
-        iniziative sindacali
-        varie ed eventuali

            SLC - CGIL, FISTel - CISL, SNATER, da subito, hanno deciso di indire ulteriori iniziative di mobilitazione, a partire da un pacchetto di 4 ORE DI SCIOPERO da attuare su 2 giornate:
Ø     IL 5 GIUGNO DALLE ORE 19.00 ALLE ORE 21.00 (per tutti i lavoratori in turno)
Ø     IL 6 GIUGNO DALLE ORE 13.00 ALLE ORE 15.00 (per tutti i lavoratori in turno), con l'indicazione ai territori di indire manifestazioni sotto i diversi cespiti.

            A seguito del mancato pronunciamento, da parte della Rai e dei Ministeri competenti, sul futuro della consociata Rai Way, si ritiene necessario mettere in campo una iniziativa specifica che sarà oggetto di valutazione nell’ambito del Coordinamento del 29 maggio.

            Sempre nell’ambito del Coordinamento si valuteranno iniziative per rispondere alle dinamiche innescate dall’attuazione delle delibere del novembre e dicembre 2011, dalla cessazione di settori strategici ed il licenziamento dei dipendenti di Rai Corporation e degli Uffici di Corrispondenza.

Oltre al rinnovo del contratto di lavoro, permangono temi di  fondamentale attenzione, quali, le politiche di reclutamento del personale, il percorso di assunzione relativo ai lavoratori a TD, come previsto dall’accordo del 29 luglio 2011; l’utilizzo sproporzionato ed inconsueto di consulenze (partite iva, collaborazioni) non conformi alla normativa vigente.

            Le iniziative sindacali sono finalizzate ad attuare una concreta discontinuità con il passato e a rilanciare la prima “Industria Culturale del Paese”, Slc Cgil, Fistel Cisl, Snater respingono ogni atto violento o intimidatorio, esprimono solidarietà a tutti i soggetti che ne hanno subiti e, al contempo, con la loro azione, intendono garantire la libertà di espressione e di opinione di tutti.

            Nelle iniziative messe in campo da SLC - CGIL, FISTel - CISL, SNATER non ci sono misteri, né finalità diverse da quelle di merito sindacale, la richiesta delle scriventi è chiara, l’azienda se vuole riprendere il dialogo (volontà che spesso cita senza darvi seguito), deve prendere atto delle istanze espresse attraverso le azioni di sciopero, la mobilitazione e la consultazione referendaria. Nessun sindacato è indisponibile a trovare soluzioni che contengano temi innovativi rispetto a quanto la Rai voleva imporre con la proposta di marzo.

            Se questo non avviene, evidentemente, non c’è una reale volontà di dialogo ma solo il tentativo, grossolano, di scaricare le responsabilità di un fallimento colossale dei vertici Rai sui sindacati “disubbidienti” e sui lavoratori.

            SLC - CGIL, FISTel - CISL, SNATER rispondono così ad una politica aziendale miope, incapace di ricercare soluzioni condivise per superare la crisi e accompagnare l'evoluzione del settore. Rispondono così a un'azienda che non vuole trovare insieme al sindacato il modo per riformare il lavoro, eliminare gli sprechi che in questi anni hanno alimentato un sistema che ormai ha fatto il suo tempo.

Roma, 24 Maggio 2012

                                                                       SEGRETERIE NAZIONALI
            SLC - CGIL       FISTel - CISL        SNATER