SLC CGIL Nazionale

domenica 3 giugno 2012

Comunicato Segreterie Nazionali Slc Cgil - Fistel Cisl - Snater


SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTEL - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
SNATER Sindacato Nazionale Autonomo Telecomunicazioni e Radiotelevisioni

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COMUNICATO SINDACALE



            SLC - CGIL, FISTel - CISL, SNATER riscontrano ancora una volta che, a 10 giorni dalle iniziative di mobilitazione e dal riuscito sciopero del 9 maggio, nonostante il clima teso, inasprito dalla pesante azione aziendale contro i lavoratori in sciopero, la Dirigenza RAI, anziché assumersi le proprie responsabilità e adoperarsi per la ricomposizione del conflitto sociale, persevera nell’agire al di fuori di ogni logica  industriale o manageriale, negando la ripresa del confronto sindacale.

            I Vertici RAI, a cui il mandato è scaduto il 4 maggio u.s. con l’approvazione del bilancio, dimostrano ancora una volta la propria arroganza. Anziché limitarsi ad una gestione ordinaria, in attesa dell’imminente “passaggio del testimone” al nuovo vertice aziendale, decidono di ipotecare il futuro della “prima “Industria Culturale del Paese” e dei propri lavoratori, deliberando provvedimenti e tagli economici per circa 46 milioni di euro che incideranno profondamente sulla capacità ideativa e produttiva già pesantemente minate, dalla assoluta mancanza di investimenti e dalle precedenti delibere.

            Le Segreterie Nazionali di SLC - CGIL, FISTel - CISL, SNATER, riunitesi il 23 maggio 2012, ribadiscono l’esigenza di rinnovare il Contratto di Lavoro nel segno dell’unità dei lavoratori, senza subire ricatti, senza dover rinunciare alla difesa dell’attuale perimetro aziendale e senza dover accantonare quei provvedimenti e riforme di carattere normativo che consentirebbero una ottimizzazione dei costi di gestione e produzione, nonché la progressiva riduzione di appalti e consulenze, nell'interesse generale dei lavoratori e del servizio pubblico.

In coerenza con quanto detto e prodotto, a partire dal coordinamento unitario dell’11 gennaio 2012, si è inviata alla Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai una lettera attestante i risultati della Consultazione Referendaria di sfiducia dei Vertici Rai, realizzata da Slc Cgil, Fistel Cisl, Snater tra il 7 ed il 14 maggio u.s.

            Le scriventi convocano un Coordinamento Unitario, per il giorno 29 maggio 2012, alle ore 11.30 con il seguente ordine del giorno:

-        situazione Rai (trattativa rinnovo del Contratto e Delibere),
-        iniziative sindacali
-        varie ed eventuali

            SLC - CGIL, FISTel - CISL, SNATER, da subito, hanno deciso di indire ulteriori iniziative di mobilitazione, a partire da un pacchetto di 4 ORE DI SCIOPERO da attuare su 2 giornate:
Ø     IL 5 GIUGNO DALLE ORE 19.00 ALLE ORE 21.00 (per tutti i lavoratori in turno)
Ø     IL 6 GIUGNO DALLE ORE 13.00 ALLE ORE 15.00 (per tutti i lavoratori in turno), con l'indicazione ai territori di indire manifestazioni sotto i diversi cespiti.

            A seguito del mancato pronunciamento, da parte della Rai e dei Ministeri competenti, sul futuro della consociata Rai Way, si ritiene necessario mettere in campo una iniziativa specifica che sarà oggetto di valutazione nell’ambito del Coordinamento del 29 maggio.

            Sempre nell’ambito del Coordinamento si valuteranno iniziative per rispondere alle dinamiche innescate dall’attuazione delle delibere del novembre e dicembre 2011, dalla cessazione di settori strategici ed il licenziamento dei dipendenti di Rai Corporation e degli Uffici di Corrispondenza.

Oltre al rinnovo del contratto di lavoro, permangono temi di  fondamentale attenzione, quali, le politiche di reclutamento del personale, il percorso di assunzione relativo ai lavoratori a TD, come previsto dall’accordo del 29 luglio 2011; l’utilizzo sproporzionato ed inconsueto di consulenze (partite iva, collaborazioni) non conformi alla normativa vigente.

            Le iniziative sindacali sono finalizzate ad attuare una concreta discontinuità con il passato e a rilanciare la prima “Industria Culturale del Paese”, Slc Cgil, Fistel Cisl, Snater respingono ogni atto violento o intimidatorio, esprimono solidarietà a tutti i soggetti che ne hanno subiti e, al contempo, con la loro azione, intendono garantire la libertà di espressione e di opinione di tutti.

            Nelle iniziative messe in campo da SLC - CGIL, FISTel - CISL, SNATER non ci sono misteri, né finalità diverse da quelle di merito sindacale, la richiesta delle scriventi è chiara, l’azienda se vuole riprendere il dialogo (volontà che spesso cita senza darvi seguito), deve prendere atto delle istanze espresse attraverso le azioni di sciopero, la mobilitazione e la consultazione referendaria. Nessun sindacato è indisponibile a trovare soluzioni che contengano temi innovativi rispetto a quanto la Rai voleva imporre con la proposta di marzo.

            Se questo non avviene, evidentemente, non c’è una reale volontà di dialogo ma solo il tentativo, grossolano, di scaricare le responsabilità di un fallimento colossale dei vertici Rai sui sindacati “disubbidienti” e sui lavoratori.

            SLC - CGIL, FISTel - CISL, SNATER rispondono così ad una politica aziendale miope, incapace di ricercare soluzioni condivise per superare la crisi e accompagnare l'evoluzione del settore. Rispondono così a un'azienda che non vuole trovare insieme al sindacato il modo per riformare il lavoro, eliminare gli sprechi che in questi anni hanno alimentato un sistema che ormai ha fatto il suo tempo.

Roma, 24 Maggio 2012

                                                                       SEGRETERIE NAZIONALI
            SLC - CGIL       FISTel - CISL        SNATER




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