| | |
| Berutti Giacomo | Torino |
| Bonanno Antonino | Palermo |
| Bracciale Rocco | Bologna |
| Calabria Giorgio | Milano |
| Caponi Emilio | Roma |
| Carusi Alessandro | Roma |
| Castelletti Riccardo | Roma |
| Ceccarelli Cinzia | Roma |
| Conti Roberta | Roma |
| D’Alò Patrizio | Pescara |
| De Simone Giovanni | Roma |
| Franceschini Mariarita | Roma |
| Gargiulo Mario | Napoli |
| Gatti Giulio | Trento |
| Giovannelli Barletta Fabio | Roma |
| Langone Rocco | Bari |
| Magnoni Piero | Trieste |
| Marcinò Manlio | Bolzano |
| Masiero Renato | Venezia |
| Mauri Pietro | Milano |
| Merlo Maurizio | Roma |
| Palermo Salvatore | Napoli |
| Parenti Giovanni | Roma |
| Pelusio Teresa | Roma |
| Repoli Luigi | Roma |
| Sciulli Claudio | Aosta |
| Serani Beatrice | Roma |
| Sorrentino Antonio | Ancona |
| Tofani Fabio | Roma |
| Tofi Claudio | Perugia |
| Torrebruno Loredana | Roma |
| Tortorici Roberto | Firenze |
| Trionfi Alberto | Roma |
| Zapponi Katia | Torino |
| Zorzan Mauro | Milano |
sabato 14 marzo 2009
LISTA SLC CGIL RAI PER CRAIPI
venerdì 13 marzo 2009
LISTA SLC CGIL RAI WAY CRAIPI
| | |
| Coccioni Sandro | Centro Italia – Bologna |
| Morao Terenzio | Nord Italia – Venezia |
| Zagari Cosmo | Sud Italia – Cosenza |
giovedì 12 marzo 2009
Roma 4 Aprile 2009: manifestazione nazionale
CONTRASTARE LA CRISI, PROGETTARE IL FUTURO
Il mondo è attraversato da una crisi drammatica
Tutti i governi si mobilitano
Il governo italiano pensa ad altro!
Il mondo è attraversato da una crisi drammatica
Tutti i governi si mobilitano
Il governo italiano pensa ad altro!
Un Governo che non decide è un Governo che vuole scaricare i costi della crisi su lavoratori e lavoratrici, su pensionati e pensionate, sui giovani. È la risposta sbagliata. Nella crisi servono più tutele sociali, non meno.
Bisogna investire risorse per la politica industriale
La CGIL chiede che tutte le misure prevedano esplicitamente vincoli di difesa dell'occupazione e impegni a non spostare all'estero produzioni e stabilimenti
Difendere il lavoro
La cassa integrazione si prolungherà nel tempo ed aumenterà: chiediamo che venga aumentato da subito il tetto che riduce a 750 € la retribuzione netta mensile: una cifra troppo bassa che non consente di vivere
Difendere i salari, stipendi, pensioni
Un numero enorme di lavoratori e pensionati non riesce ad arrivare alla fine del mese. Abbiamo chiesto detrazioni sul lavoro dipendente, la restituzione del fiscal-drag, di aumentare le pensioni e di estendere la quattordicesima alle pensioni povere. Il Governo ha risposto con la social-card e propone di privatizzare i servizi pubblici, la sanità, l'assistenza.
Con l'accordo separato si sceglie la divisione contro la contrattazione
Ma tutto ciò non fermerà l'azione della CGIL
Ma tutto ciò non fermerà l'azione della CGIL
Partecipa alle assemblee che la CGIL promuove per illustrare i contenuti dell' Accordo separato e per far conoscere le proprie proposte per affrontare la grave crisi che attraversa il Paese
Partecipa alla consultazione promossa dalla CGIL e con il voto fai conoscere il tuo giudizio sull'Accordo separato
Partecipa alla consultazione promossa dalla CGIL e con il voto fai conoscere il tuo giudizio sull'Accordo separato
Partecipa il 4 Aprile alla grande
Manifestazione Nazionale a Roma
Manifestazione Nazionale a Roma
Etichette:
Accordo separato,
Manifestazione
domenica 8 marzo 2009
Ambientalisti sul piede di guerra "Torna la speculazione anni '60"
ROMA - La più dura è Legambiente, che in una nota scomoda addirittura il classico Mani sulla città di Francesco Rosi: "Sembra di tornare alla situazione descritta in quel film, al tempo in cui in barba a qualsiasi norma, Piano o Regolamento edilizio, negli anni '60 in Italia, speculatori senza scrupoli hanno potuto ampliare, demolire, ricostruire edifici brutti e insicuri". Secondo l'organizzazione di difesa dell'ambiente, "sono pagine di storia del nostro Paese che hanno fatto nascere edifici e periferie squallide, dove l'edilizia ha creato ricchezza solo per gli speculatori e case invivibili". Ha poi aggiunto Edoardo Zanchini, responsabile Urbanistica di Legambiente: "Pensare di premiare con il 20-30% di aumento di cubatura interventi che verrebbero realizzati in deroga a Piani urbanistici e regolamenti edilizi significa rendere più brutte e invivibili le città italiane e premiare gli speculatori".
Le preoccupazioni degli ambientalisti riecheggiano anche nel commento di Ermete Realacci, ora responsabile di queste tematiche per il Pd: "È indispensabile un forte rilancio dell'edilizia pubblica sia per l'uso abitativo che per quello scolastico. Ma le norme annunciate dal governo appaiono confuse e pericolose. La proposta di oggi sarebbe iniqua e devastante per l'equilibrio delle città, speriamo resti solo un annuncio come tanti altri".
Per Giovanna Melandri, responsabile Cultura del Pd, "l'Italia rischia di dare l'ultimo assalto alla propria bellezza e al proprio paesaggio, valori imprescindibili della nostra identità e del nostro futuro".
Fonte: http://repubblica.it
Crisi economica: assegno ai disoccupati, nel Lazio è legge
Mentre se ne discute a livello nazionale, la Regione Lazio gioca d’anticipo e vara la legge sul “Reddito minimo di cittadinanza”. Grazie al provvedimento approvato il 4 marzo scorso, infatti, i disoccupati, gli inoccupati e i precari che hanno un reddito inferiore a 8.000 euro annui riceveranno un sostegno di 530 euro al mese, oltre ad agevolazioni per servizi culturali e sportivi. “Siamo la prima grande regione italiana – ha detto il governatore Piero Marrazzo (centrosinistra) – che si dota di uno strumento fondamentale che non ha nulla a che fare con la vecchia logica assistenzialista. Portiamo un modello di tutela presente in tutti i paesi europei più avanzati: dalla Francia all’Austria, Belgio, Olanda fino ai Paesi scandinavi e anglosassoni”.
I REQUISITI La legge gode di una copertura finanziaria di 20 milioni di euro e dovrebbe interessare circa 20 mila persone per il 2009. Sarà poi compito della Giunta regionale individuare ogni anno i criteri che orienteranno la graduatoria di chi avrà diritto al reddito mensile. A usufruirne saranno in primo luogo le donne e i precari, che nel giro di qualche mese dovrebbero ricevere i primi assegni. Per ottenere i benefici si dovrà dimostrare di essere residenti nel Lazio da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda, essere iscritti alle liste di collocamento dei Centri per l’impiego e avere un reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro.
L’OK DEI SINDACATI “È un importante passo avanti”, commentano Cgil, Cisl e Uil del Lazio: “Ora occorre che questa legge, fortemente voluta e sostenuta dal sindacato, venga tradotta in azione concreta con l’emanazione del regolamento attuativo, il cui iter chiediamo venga concluso in tempi rapidi”. I segretari regionali Claudio Di Berardino, Francesco Simeoni, Luigi Scardaone giudicano apprezzabile la scelta della Regione di assegnare ai Comuni un ruolo centrale nella attuazione della legge, “perché le amministrazioni comunali possono attivare un circuito virtuoso di solidarietà concreta nei confronti dei nuclei familiari più vulnerabili”. Il sindacato chiede poi che “parallelamente al reddito minimo garantito, la Regione rafforzi e implementi le politiche attive del lavoro, costruendo percorsi formativi e di riqualificazione professionale per disoccupati, inoccupati e precari che perdono il lavoro”. Per le tre sigle, infatti, il fine ultimo di ogni forma d’integrazione e sostegno al reddito “deve essere la prospettiva dell’inserimento lavorativo”.
I REQUISITI La legge gode di una copertura finanziaria di 20 milioni di euro e dovrebbe interessare circa 20 mila persone per il 2009. Sarà poi compito della Giunta regionale individuare ogni anno i criteri che orienteranno la graduatoria di chi avrà diritto al reddito mensile. A usufruirne saranno in primo luogo le donne e i precari, che nel giro di qualche mese dovrebbero ricevere i primi assegni. Per ottenere i benefici si dovrà dimostrare di essere residenti nel Lazio da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda, essere iscritti alle liste di collocamento dei Centri per l’impiego e avere un reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro.
L’OK DEI SINDACATI “È un importante passo avanti”, commentano Cgil, Cisl e Uil del Lazio: “Ora occorre che questa legge, fortemente voluta e sostenuta dal sindacato, venga tradotta in azione concreta con l’emanazione del regolamento attuativo, il cui iter chiediamo venga concluso in tempi rapidi”. I segretari regionali Claudio Di Berardino, Francesco Simeoni, Luigi Scardaone giudicano apprezzabile la scelta della Regione di assegnare ai Comuni un ruolo centrale nella attuazione della legge, “perché le amministrazioni comunali possono attivare un circuito virtuoso di solidarietà concreta nei confronti dei nuclei familiari più vulnerabili”. Il sindacato chiede poi che “parallelamente al reddito minimo garantito, la Regione rafforzi e implementi le politiche attive del lavoro, costruendo percorsi formativi e di riqualificazione professionale per disoccupati, inoccupati e precari che perdono il lavoro”. Per le tre sigle, infatti, il fine ultimo di ogni forma d’integrazione e sostegno al reddito “deve essere la prospettiva dell’inserimento lavorativo”.
Fonte: http://www.rassegna.it
Etichette:
crisi economica,
società,
Welfare
venerdì 2 gennaio 2009
.
Cos'e' CRAIPI
Denominazione
Cassa di Previdenza – Fondo pensione dei dipendenti della Rai Radiotelevisione Italiana società per azioni e delle altre società del Gruppo Rai (in breve, CRAIPI).
Fondo interaziendale di Gruppo
Aderiscono a CRAIPI le seguenti società del Gruppo: RAI, RAIWAY, RAINET, RAICINEMA, RAISAT, RAITRADE.
Modalità e data di costituzione
CRAIPI è stata istituita con accordo sindacale del 18 dicembre 1989, con l’obiettivo di consentire agli aderenti di disporre, all’atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio.
La costituzione è avvenuta con atto notarile del 22 dicembre 1989.
Durata
CRAIPI ha durata illimitata, fatte salve le ipotesi di scioglimento di cui all’art. 33 dello Statuto.
Sede legale
Viale Giuseppe Mazzini, 14 - 00195, ROMA.
Natura giuridica
Associazione non riconosciuta ai sensi dell'art. 36 e ss. del codice civile.
CRAIPI è una forma pensionistica autonoma, ossia provvista di soggettività giuridica. COVIP ha chiarito, con Deliberazione 17.01.2008, che la previsione contenuta nell’art. 3, comma 5, del Decreto Interministeriale 10/05/2007 n. 62, relativa all’obbligo di acquisizione, entro due anni dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto, della personalità giuridica da parte di dei fondi costituiti nell’ambito di categorie, comparti o raggruppamenti, non riguarda, stante la formulazione di cui all’art. 2, comma 1, lett. a), del D.lgs. 252/2005, le forme pensionistiche rivolte ai lavoratori della medesima azienda o ente, ovvero di aziende appartenenti al medesimo gruppo.
Regime previdenziale
Il Fondo opera - in conformità al criterio di capitalizzazione - in regime di contribuzione definita ai sensi del D.Lgs. 5 dicembre 2005, n.252.
Operare in conformità al criterio di capitalizzazione significa che al termine del periodo di accumulazione l’iscritto riceverà una prestazione la cui entità è funzione non solo dei versamenti effettuati ma anche dei relativi rendimenti maturati. La posizione individuale è il valore corrispondente al complesso della contribuzione versata al Fondo (compresi, oltre ai contributi a carico del lavoratore, eventuali contributi del datore di lavoro e TFR) e dei rendimenti realizzati, al netto delle spese e dell’imposta sui rendimenti. Tale ammontare è indicato periodicamente tramite la comunicazione periodica.
Il regime di contribuzione definita, alternativo a quello a prestazione definita, prevede l’erogazione di prestazioni in base al versamento di contributi definiti dalle parti istitutive e può subire variazioni solo a seguito di accordo fra le stesse parti ovvero, solo per la quota a carico del lavoratore, su richiesta dell’associato. Le prestazioni, a loro volta, dipenderanno dal valore della gestione complessiva del Fondo; tale posizione è costituita dai contributi versati e dai rendimenti degli investimenti - effettuati da gestori specializzati - accumulati a favore di ciascun lavoratore (criterio di capitalizzazione). Il lavoratore non è a conoscenza, nel momento in cui aderisce a questo tipo di fondo, della prestazione finale che conseguirà. Ciò che il lavoratore (e anche l’azienda) conosce in anticipo è esclusivamente l’importo della contribuzione che va ad alimentare il Fondo.
Tipologia del Fondo
CRAIPI è un Fondo Pensione Preesistente (FPP) ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. 252/2005 (Fondi Pensione istituiti prima del 15 novembre 1992).
Il Decreto Interministeriale 10 maggio 2007 n. 62 ha dato attuazione alle previsioni dell’art. 20 del D. Lgs. 252/2005, prevedendo, tra l’altro, obblighi di adeguamento alle norme dei Fondi di nuova istituzione (creazione di comparti a contribuzione definita per poter ricevere il TFR e per i preesistenti di natura bancaria e assicurativa l’istituzione di un patrimonio separato), e consentendo loro di operare in alcuni casi, al fine del mantenimento dell’equilibrio tecnico del Fondo, del rispetto della sana e prudente gestione e della tutela degli interessi degli iscritti, in deroga ad alcune regole del decreto 252/2005.
Nel sistema della previdenza complementare, il settore dei fondi pensione preesistenti si conferma essere un insieme particolarmente rilevante, rappresentando, al 31 dicembre 2007, circa il 70 per cento del numero complessivo dei fondi pensione operanti in Italia e circa il 63 per cento del totale delle risorse gestite. Alla fine del 2007, le forme pensionistiche preesistenti sono complessivamente 433, di cui 294 autonome (tra cui CRAIPI), ovvero provviste di soggettività giuridica, e 139 interne all’impresa in cui lavorano i destinatari dei fondi stessi; di quest’ultimo insieme, 122 risultano interne a banche, 7 a imprese di assicurazione e 10 a società non finanziarie.
Iscrizione Albo COVIP
CRAIPI è iscritta al n. 1309 dell’Albo COVIP. Come previsto dall’art. 20, comma 2, del D.Lgs. 252/2005, CRAIPI, in qualità di fondo negoziale presistente, è iscritta in una sezione speciale (Sezione speciale I - Fondo pensione negoziale preesistente con soggettività giuridica) dell'albo COVIP, istituito dall'articolo 19, comma 1, del D.lgs. 252/2007.
CRAIPI è assoggettata alla vigilanza di stabilità dal giorno 8 settembre 1999.
CRAIPI è stata autorizzata da COVIP all’esercizio dell’attività il giorno 8 settembre 1999.
Statuto
L’attuale versione dello Statuto è stata approvata dall’Assemblea dei Delegati il 10 febbraio 2009.
Certificazione del bilancio
Dall’esercizio fiscale 2003, la certificazione del bilancio CRAIPI è affidata a:
KPMG SpA, con sede in Via V. Pisani, 25 – 20124 MILANO.
Gestione amministrativa e contabile
Per il periodo 2005 - 2008, la gestione amministrativa e contabile del Fondo è affidata a:
PREVINET S.p.A., con sede in Mogliano Veneto, (Treviso) – Via Ferretto, 1.
Fondo interaziendale di Gruppo
Aderiscono a CRAIPI le seguenti società del Gruppo: RAI, RAIWAY, RAINET, RAICINEMA, RAISAT, RAITRADE.
Modalità e data di costituzione
CRAIPI è stata istituita con accordo sindacale del 18 dicembre 1989, con l’obiettivo di consentire agli aderenti di disporre, all’atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio.
La costituzione è avvenuta con atto notarile del 22 dicembre 1989.
Durata
CRAIPI ha durata illimitata, fatte salve le ipotesi di scioglimento di cui all’art. 33 dello Statuto.
Sede legale
Viale Giuseppe Mazzini, 14 - 00195, ROMA.
Natura giuridica
Associazione non riconosciuta ai sensi dell'art. 36 e ss. del codice civile.
CRAIPI è una forma pensionistica autonoma, ossia provvista di soggettività giuridica. COVIP ha chiarito, con Deliberazione 17.01.2008, che la previsione contenuta nell’art. 3, comma 5, del Decreto Interministeriale 10/05/2007 n. 62, relativa all’obbligo di acquisizione, entro due anni dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto, della personalità giuridica da parte di dei fondi costituiti nell’ambito di categorie, comparti o raggruppamenti, non riguarda, stante la formulazione di cui all’art. 2, comma 1, lett. a), del D.lgs. 252/2005, le forme pensionistiche rivolte ai lavoratori della medesima azienda o ente, ovvero di aziende appartenenti al medesimo gruppo.
Regime previdenziale
Il Fondo opera - in conformità al criterio di capitalizzazione - in regime di contribuzione definita ai sensi del D.Lgs. 5 dicembre 2005, n.252.
Operare in conformità al criterio di capitalizzazione significa che al termine del periodo di accumulazione l’iscritto riceverà una prestazione la cui entità è funzione non solo dei versamenti effettuati ma anche dei relativi rendimenti maturati. La posizione individuale è il valore corrispondente al complesso della contribuzione versata al Fondo (compresi, oltre ai contributi a carico del lavoratore, eventuali contributi del datore di lavoro e TFR) e dei rendimenti realizzati, al netto delle spese e dell’imposta sui rendimenti. Tale ammontare è indicato periodicamente tramite la comunicazione periodica.
Il regime di contribuzione definita, alternativo a quello a prestazione definita, prevede l’erogazione di prestazioni in base al versamento di contributi definiti dalle parti istitutive e può subire variazioni solo a seguito di accordo fra le stesse parti ovvero, solo per la quota a carico del lavoratore, su richiesta dell’associato. Le prestazioni, a loro volta, dipenderanno dal valore della gestione complessiva del Fondo; tale posizione è costituita dai contributi versati e dai rendimenti degli investimenti - effettuati da gestori specializzati - accumulati a favore di ciascun lavoratore (criterio di capitalizzazione). Il lavoratore non è a conoscenza, nel momento in cui aderisce a questo tipo di fondo, della prestazione finale che conseguirà. Ciò che il lavoratore (e anche l’azienda) conosce in anticipo è esclusivamente l’importo della contribuzione che va ad alimentare il Fondo.
Tipologia del Fondo
CRAIPI è un Fondo Pensione Preesistente (FPP) ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. 252/2005 (Fondi Pensione istituiti prima del 15 novembre 1992).
Il Decreto Interministeriale 10 maggio 2007 n. 62 ha dato attuazione alle previsioni dell’art. 20 del D. Lgs. 252/2005, prevedendo, tra l’altro, obblighi di adeguamento alle norme dei Fondi di nuova istituzione (creazione di comparti a contribuzione definita per poter ricevere il TFR e per i preesistenti di natura bancaria e assicurativa l’istituzione di un patrimonio separato), e consentendo loro di operare in alcuni casi, al fine del mantenimento dell’equilibrio tecnico del Fondo, del rispetto della sana e prudente gestione e della tutela degli interessi degli iscritti, in deroga ad alcune regole del decreto 252/2005.
Nel sistema della previdenza complementare, il settore dei fondi pensione preesistenti si conferma essere un insieme particolarmente rilevante, rappresentando, al 31 dicembre 2007, circa il 70 per cento del numero complessivo dei fondi pensione operanti in Italia e circa il 63 per cento del totale delle risorse gestite. Alla fine del 2007, le forme pensionistiche preesistenti sono complessivamente 433, di cui 294 autonome (tra cui CRAIPI), ovvero provviste di soggettività giuridica, e 139 interne all’impresa in cui lavorano i destinatari dei fondi stessi; di quest’ultimo insieme, 122 risultano interne a banche, 7 a imprese di assicurazione e 10 a società non finanziarie.
Iscrizione Albo COVIP
CRAIPI è iscritta al n. 1309 dell’Albo COVIP. Come previsto dall’art. 20, comma 2, del D.Lgs. 252/2005, CRAIPI, in qualità di fondo negoziale presistente, è iscritta in una sezione speciale (Sezione speciale I - Fondo pensione negoziale preesistente con soggettività giuridica) dell'albo COVIP, istituito dall'articolo 19, comma 1, del D.lgs. 252/2007.
CRAIPI è assoggettata alla vigilanza di stabilità dal giorno 8 settembre 1999.
CRAIPI è stata autorizzata da COVIP all’esercizio dell’attività il giorno 8 settembre 1999.
Statuto
L’attuale versione dello Statuto è stata approvata dall’Assemblea dei Delegati il 10 febbraio 2009.
Certificazione del bilancio
Dall’esercizio fiscale 2003, la certificazione del bilancio CRAIPI è affidata a:
KPMG SpA, con sede in Via V. Pisani, 25 – 20124 MILANO.
Gestione amministrativa e contabile
Per il periodo 2005 - 2008, la gestione amministrativa e contabile del Fondo è affidata a:
PREVINET S.p.A., con sede in Mogliano Veneto, (Treviso) – Via Ferretto, 1.
giovedì 1 gennaio 2009
Comunicato Coord. naz. Rai (13.01.09)
Roma, 13 gennaio 2009
Ai componenti il Coordinamento Nazionale RAI
Ai componenti l’Esecutivo RAIWAY
Alle Strutture SLC-CGIL
LL. SS.
Ai componenti il Coordinamento Nazionale RAI
Ai componenti l’Esecutivo RAIWAY
Alle Strutture SLC-CGIL
LL. SS.
Care/i Compagne/i,
il giorno 10 febbraio 2009, anche grazie ad un nostro forte impegno, e alla partecipazione di 8 nostri Delegati all’Assemblea Craipi, si è raggiunto il numero legale e si è votato per quelle modifiche, minimali e necessarie, per svolgere regolarmente le elezioni Craipi e Fasi.
Nei prossimi giorni si dovrebbero quindi avviare le procedure, manderemo nuovamente i nominativi dei membri dei Comitati Elettorali Nazionali e continueremo a raccogliere i nominativi per la composizione delle liste.
Vi invieremo a breve, in relazione alle modifiche apportate al Regolamento e allo Statuto, la nuova procedura da adottare per lo svolgimento delle elezioni Craipi e Fasi.
Come avevamo detto:
• saranno elettorato passivo e attivo anche i T.D.;
• le lista saranno presentabili per: Rai e consociate (insieme); Rai Way.
Le altre modifiche, molte delle quali sono state ridimensionate e migliorate per l’intervento dei nostri delegati, saranno visibili sul nuovo Statuto (lo pubblicheremo sul sito della Slc Nazionale).
Abbiamo ritenuto che la RIFORMA complessiva DEL FONDO dovrà svolgersi con i nuovi eletti, bisogna dare un segno di discontinuità, l’immobilismo di questi anni non ci ha fatto bene, ci fa somigliare troppo a questa azienda, lenta e nebbiosa.
Bisogna dare un segnale ai lavoratori, soprattutto in questa delicata fase politica del paese, per far questo chiediamo a tutti il massimo impegno per la riuscita della nostra lista. Per la sua composizione, è necessario aprire a nuove realtà a partire dai TD, dobbiamo dimostrare di essere luogo di reale democrazia e partecipazione.
Dobbiamo mostrare a questa azienda stanca e lenta che noi vogliamo un cambiamento: trasparenza e coerenza.
Le elezioni di: Craipi e Fasi e a seguire la Riforma del Fondo Previdenziale;
Il rinnovo del Contratto Nazionale;
La riforma che va apportata all’Arcal;
Le elezioni delle Rsu/Rls;
sono tutti impegni prossimi e che ci devono vedere uscire rafforzati, questo senza dimenticare tutte le soluzioni che vanno trovate ai problemi quotidiani delle lavoratrici e dei lavoratori.
Buon lavoro,
il Coordinatore nazionale RAI
Alessio De Luca
il Coordinatore nazionale RAI
Alessio De Luca
mercoledì 31 dicembre 2008
.
Organi Craipi
Il funzionamento della CRAIPI è affidato, per legge (art. 5 del D.Lgs. 252/2005), a organi prevalentemente collegiali e paritetici, composti cioè in egual misura da rappresentanti dei soci lavoratori e delle aziende. Per la scelta dei rappresentanti sindacali si utilizza il metodo elettivo.Conformemente all’art. 14 dello Statuto, sono Organi della CRAIPI:
- L’Assemblea dei Delegati;
- Il Consiglio di Amministrazione;
- Il Presidente del Consiglio di Amministrazione;
- Il Collegio dei Revisori;
- Il Responsabile del Fondo.
- L’Assemblea dei Delegati;
- Il Consiglio di Amministrazione;
- Il Presidente del Consiglio di Amministrazione;
- Il Collegio dei Revisori;
- Il Responsabile del Fondo.
Approfondimenti:
Assemblea dei Delegati
Consiglio di Amministrazione
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Responsabile del fondo
Responsabile del fondo: quesiti COVIP
Responsabile del fondo: deliberazione COVIP 28.06.06
Collegio dei Revisori
Qualifica Revisori contabili: deliberazione COVIP 27.10.98
Controllo Contabile
Controllo Contabile: delibera COVIP del 30.09.04
Service amministrativo - contabile
Assemblea dei Delegati
Consiglio di Amministrazione
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Responsabile del fondo
Responsabile del fondo: quesiti COVIP
Responsabile del fondo: deliberazione COVIP 28.06.06
Collegio dei Revisori
Qualifica Revisori contabili: deliberazione COVIP 27.10.98
Controllo Contabile
Controllo Contabile: delibera COVIP del 30.09.04
Service amministrativo - contabile
mercoledì 17 dicembre 2008
Comunicato Segreteria Slc Cgil 17.12.2008
Bizantinismi sindacali…
Abbiamo ricevuto nelle scorse giornate una comunicazione dell’Avvocato Carlo Inzirillo, per conto di Antonio Lovato, Segretario generale dello S.N.A.TE.R., nella quale si definiscono come decaduti tutti gli organismi del Fondo Craipi, e illegittimi tutti i conseguenti atti che modifichino lo Statuto e il regolamento elettorale, minacciando anche iniziative legali, questo nonostante il Verbale d’Accordo sottoscritto in data 23 ottobre 2008 da tutte le OO.SS. (compreso lo Snater) e la Rai dicesse altro.
Noi, siamo ben consapevoli di vivere in una situazione che va rapidamente superata, sappiamo che è assolutamente necessario giungere a nuove elezioni e ad un cambiamento di regole che consentano alla Craipi di allinearsi agli altri Fondi Pensione, in questa direzione c’eravamo mossi, anche iniziando a raccogliere le candidature per la composizione delle liste. Abbiamo poi chiesto agli altri di condividere un accordo in un tempo brevissimo per addivenire ad alcune modifiche dello Statuto e del regolamento elettorele, necessarie a:
-Estendere il diritto di voto e di candidatura anche ai lavoratori a Tempo Determinato iscritti al Fondo,
-regolare le modalità di voto per aziende (del Gruppo Rai) che non raggiungono i 200 dipendenti, questo per evitare il moltiplicarsi di liste e comitati elettorali non gestibili per dimensioni e quantità.
L’accordo di tutte le Organizzazioni Sindacali su questi punti è attestato dal verbale che alleghiamo, che come si vede, fissa anche la data delle elezioni.
Inoltre, la Covip ha chiesto anche altre modifiche statutarie indirizzate ad adeguare ulteriormente lo Statuto CRAIPI alle norme di carattere generale.
L’intero pacchetto si sarebbe dovuto discutere nell’assemblea CRAIPI del 10 dicembre, che non ha però raggiunto il numero legale.
Va ricordato che abbiamo peraltro richiesto un confronto con la Rai e le altre OO.SS. Confederali, per parlare dello stato di salute del fondo Craipi ed abbiamo prodotto un nostro documento analitico.
Visto l’atteggiamento scorretto tenuto dallo Snater, va condiviso con i lavoratori che il rinvio al mese di MARZO 2009 (non solo tecnico), è DA RICONDURSI SOLAMENTE AD UNA RICHIESTA DELLO SNATER, il quale ci ha pregati per suoi motivi organizzativi (Congresso Nazionale), di scavalcare l’anno, le festività e febbraio. Da parte nostra, proprio a conferma di questo, diamo disponibilità a svolgere le elezioni anticipatamente alla data condivisa nell’accordo tra le parti.
Per senso di responsabilità però, ci sembrerebbe molto peggio, visti i tempi lunghi che ormai si sono determinati, buttare via quelle modifiche necessarie per la corretta gestione del voto, d’altronde l’atteggiamento meramente ostruzionistico dello Snater ci preoccupa non poco, questo rischia di non garantire la rapida uscita da tale situazione.
Noi, siamo ben consapevoli di vivere in una situazione che va rapidamente superata, sappiamo che è assolutamente necessario giungere a nuove elezioni e ad un cambiamento di regole che consentano alla Craipi di allinearsi agli altri Fondi Pensione, in questa direzione c’eravamo mossi, anche iniziando a raccogliere le candidature per la composizione delle liste. Abbiamo poi chiesto agli altri di condividere un accordo in un tempo brevissimo per addivenire ad alcune modifiche dello Statuto e del regolamento elettorele, necessarie a:
-Estendere il diritto di voto e di candidatura anche ai lavoratori a Tempo Determinato iscritti al Fondo,
-regolare le modalità di voto per aziende (del Gruppo Rai) che non raggiungono i 200 dipendenti, questo per evitare il moltiplicarsi di liste e comitati elettorali non gestibili per dimensioni e quantità.
L’accordo di tutte le Organizzazioni Sindacali su questi punti è attestato dal verbale che alleghiamo, che come si vede, fissa anche la data delle elezioni.
Inoltre, la Covip ha chiesto anche altre modifiche statutarie indirizzate ad adeguare ulteriormente lo Statuto CRAIPI alle norme di carattere generale.
L’intero pacchetto si sarebbe dovuto discutere nell’assemblea CRAIPI del 10 dicembre, che non ha però raggiunto il numero legale.
Va ricordato che abbiamo peraltro richiesto un confronto con la Rai e le altre OO.SS. Confederali, per parlare dello stato di salute del fondo Craipi ed abbiamo prodotto un nostro documento analitico.
Visto l’atteggiamento scorretto tenuto dallo Snater, va condiviso con i lavoratori che il rinvio al mese di MARZO 2009 (non solo tecnico), è DA RICONDURSI SOLAMENTE AD UNA RICHIESTA DELLO SNATER, il quale ci ha pregati per suoi motivi organizzativi (Congresso Nazionale), di scavalcare l’anno, le festività e febbraio. Da parte nostra, proprio a conferma di questo, diamo disponibilità a svolgere le elezioni anticipatamente alla data condivisa nell’accordo tra le parti.
Per senso di responsabilità però, ci sembrerebbe molto peggio, visti i tempi lunghi che ormai si sono determinati, buttare via quelle modifiche necessarie per la corretta gestione del voto, d’altronde l’atteggiamento meramente ostruzionistico dello Snater ci preoccupa non poco, questo rischia di non garantire la rapida uscita da tale situazione.
Roma, 17 dicembre 2008
la Segreteria Slc Cgil
la Segreteria Slc Cgil
Etichette:
Comunicato Segreteria naz. Slc Cgil
lunedì 1 dicembre 2008
Comunicato Segreteria naz. Slc Cgil 1.12.2008
Documento sulla Craipi
Obiettivo di questo sintetico documento è informare in maniera trasparente le lavoratrici ed i lavoratori della Rai. Vogliamo tracciare con chiarezza la nostra posizione sulla Craipi, anche per evitare un allarmismo non sufficientemente basato sui fatti, che non fa bene a nessuno.
In questi giorni abbiamo deciso di inviare una richiesta d’incontro urgente alla Rai e a Fistel Cisl e Uilcom Uil, perché reputiamo la situazione del Fondo Craipi preoccupante. Nel tempo abbiamo avanzato proposte affinché il Fondo si adeguasse alle nuove esigenze, impensieriti soprattutto dal fatto che la Craipi, nel passaggio da Fondo aziendale a Fondo di previdenza complementare non riuscisse a soddisfare le differenti esigenze previdenziali presenti nell’intera platea associativa.
Infatti le condizioni presenti nel 1992, anno a cui risale l’ultimo accordo in materia, si modificarono fortemente a partire dalla riforma previdenziale del 1995 e soprattutto a seguito del Decreto legislativo 252 del dicembre 2005.
I vecchi iscritti (ante 1992) continuano a godere di quote aziendali più elevate, che consentono loro, a fine carriera, di accedere a una prestazione maggiormente garantita. Per i nuovi (post accordo ‘92) e per i nuovissimi (dlgs 252), si tratta invece di costruire negli anni un montante idoneo alla trasformazione in rendita complementare.
La differente composizione della platea degli iscritti ha portato la Craipi a diversificare la politica di investimento, affiancando i prodotti assicurativi, tipici dei fondi aziendali preesistenti al dl 1124, con altri prodotti finanziari (inserendo elementi di rischio aggiuntivi).
Questo però è avvenuto senza aver definito una politica previdenziale (analisi della platea, esigenze previdenziali, rendimento atteso, rischio tollerato, frontiera efficiente) ed un Asset Allocation Strategica.
E’ bene comunque che i lavoratori considerino che il rendimento di un Fondo Pensione si misura sul periodo lungo e che la presente crisi finanziaria, con le ripercussioni che sta avendo su tutti i Fondi, non è il momento migliore per una valutazione a mente fredda. E’ in ogni caso necessario provvedere alla definizione di nuove politiche e nuove modalità di gestione degli investimenti e del rischio.
C’è da aggiungere che, in base al vecchio accordo, la Rai versa il TFR al Fondo in modo posticipato, una volta l’anno senza rivalutazione. Per cui chi ha investito il TFR verso il Fondo, per costruirsi una pensione aggiuntiva, non solo lo ha investito con un anno di ritardo, ma perdendo anche la rivalutazione. Naturalmente questo vale solo per l’ultimo anno, vale a dire dal momento in cui in base alla legge, è stata fatta l’opzione di conferimento al Fondo del TFR.
Il Fondo Craipi inoltre, diversamente da altri Fondi negoziali che hanno regolato la tempistica dei versamenti delle quote e quella della concessione di anticipazioni agli iscritti, è costretto a vendere parte del capitale, per far fronte alle richieste degli iscritti, intaccando così il valore dell’investimento.
Su nostra sollecitazione Craipi ha già posto questo problema alle parti istitutive.
La storia della Craipi tuttavia non aiuta, infatti contrariamente agli altri Fondi, non vi è una divisione tra chi sceglie gli investimenti e il Fondo stesso, il governo della Craipi si fonda sulla totale delega gestionale al Presidente designato da Rai. Altra anomalia, gli amministratori sono insediati da troppi anni, ma adesso, con le nuove norme inserite nello Statuto, si dovrà procedere al rinnovamento.
A nostro avviso ci sono proposte, molte delle quali abbiamo più volte avanzato, anche con una decisa battaglia in Consiglio e in Assemblea del Fondo, che ancora non sono state realizzate e che invece devono essere adottate rapidamente, a partire dall’aggiornamento dell’accordo istitutivo della Craipi.
Occorrono:
A) La costituzione di una gestione multi comparto con affidamento totale delle risorse a soggetti specializzati scelti pubblicamente (ex art 6 dlgs 252),
B) La modifica della prassi contributiva con destinazione del TFR, almeno per i nuovi iscritti, contemporaneamente agli altri contributi,
C) La definizione della politica previdenziale per ogni comparto, l’asset strategico, l’indice di riferimento,
D) La conseguente pubblicazione periodica degli andamenti con evidenza della differenza in più o in meno della gestione rispetto all’indice di mercato,
E) Il rinnovo degli organi,
F) La nomina del direttore generale/responsabile del Fondo,
G) Il prima possibile, a completamento del nuovo regolamento elettorale avvenuto, svolgere le elezioni dell’Assemblea Craipi.
Stiamo parlando di atti indispensabili, previsti dalla legislazione. Parte di questi, dopo un aspro confronto che ci ha visti impegnati a tutti i livelli, nella fase che ha preceduto la decisione sul conferimento del TFR, sono entrati a far parte dello Statuto o della nota informativa, ma nonostante i nostri sforzi appare quantomeno improbabile che possano trovare attuazione con l’attuale composizione del CdA.
Vi è sempre la possibilità di valutare anche diverse soluzioni ai problemi che vive la Craipi, in parte connessi alle dimensioni associative limitate.
Tuttavia l’esplorazione di queste possibilità non può prescindere né dal confronto con i lavoratori né da quello con le altre OO.SS. e con l’azienda.
Sulla base di questi semplici ragionamenti abbiamo chiesto un incontro alla Rai, mandandone comunicazione anche alle altre organizzazioni sindacali confederali, perché pensiamo sia opportuno trovare le soluzioni il prima possibile, anche con un confronto serrato. Nel caso ciò non si verifichi adotteremo ulteriori iniziative, con l’impegno necessario.
In questi giorni abbiamo deciso di inviare una richiesta d’incontro urgente alla Rai e a Fistel Cisl e Uilcom Uil, perché reputiamo la situazione del Fondo Craipi preoccupante. Nel tempo abbiamo avanzato proposte affinché il Fondo si adeguasse alle nuove esigenze, impensieriti soprattutto dal fatto che la Craipi, nel passaggio da Fondo aziendale a Fondo di previdenza complementare non riuscisse a soddisfare le differenti esigenze previdenziali presenti nell’intera platea associativa.
Infatti le condizioni presenti nel 1992, anno a cui risale l’ultimo accordo in materia, si modificarono fortemente a partire dalla riforma previdenziale del 1995 e soprattutto a seguito del Decreto legislativo 252 del dicembre 2005.
I vecchi iscritti (ante 1992) continuano a godere di quote aziendali più elevate, che consentono loro, a fine carriera, di accedere a una prestazione maggiormente garantita. Per i nuovi (post accordo ‘92) e per i nuovissimi (dlgs 252), si tratta invece di costruire negli anni un montante idoneo alla trasformazione in rendita complementare.
La differente composizione della platea degli iscritti ha portato la Craipi a diversificare la politica di investimento, affiancando i prodotti assicurativi, tipici dei fondi aziendali preesistenti al dl 1124, con altri prodotti finanziari (inserendo elementi di rischio aggiuntivi).
Questo però è avvenuto senza aver definito una politica previdenziale (analisi della platea, esigenze previdenziali, rendimento atteso, rischio tollerato, frontiera efficiente) ed un Asset Allocation Strategica.
E’ bene comunque che i lavoratori considerino che il rendimento di un Fondo Pensione si misura sul periodo lungo e che la presente crisi finanziaria, con le ripercussioni che sta avendo su tutti i Fondi, non è il momento migliore per una valutazione a mente fredda. E’ in ogni caso necessario provvedere alla definizione di nuove politiche e nuove modalità di gestione degli investimenti e del rischio.
C’è da aggiungere che, in base al vecchio accordo, la Rai versa il TFR al Fondo in modo posticipato, una volta l’anno senza rivalutazione. Per cui chi ha investito il TFR verso il Fondo, per costruirsi una pensione aggiuntiva, non solo lo ha investito con un anno di ritardo, ma perdendo anche la rivalutazione. Naturalmente questo vale solo per l’ultimo anno, vale a dire dal momento in cui in base alla legge, è stata fatta l’opzione di conferimento al Fondo del TFR.
Il Fondo Craipi inoltre, diversamente da altri Fondi negoziali che hanno regolato la tempistica dei versamenti delle quote e quella della concessione di anticipazioni agli iscritti, è costretto a vendere parte del capitale, per far fronte alle richieste degli iscritti, intaccando così il valore dell’investimento.
Su nostra sollecitazione Craipi ha già posto questo problema alle parti istitutive.
La storia della Craipi tuttavia non aiuta, infatti contrariamente agli altri Fondi, non vi è una divisione tra chi sceglie gli investimenti e il Fondo stesso, il governo della Craipi si fonda sulla totale delega gestionale al Presidente designato da Rai. Altra anomalia, gli amministratori sono insediati da troppi anni, ma adesso, con le nuove norme inserite nello Statuto, si dovrà procedere al rinnovamento.
A nostro avviso ci sono proposte, molte delle quali abbiamo più volte avanzato, anche con una decisa battaglia in Consiglio e in Assemblea del Fondo, che ancora non sono state realizzate e che invece devono essere adottate rapidamente, a partire dall’aggiornamento dell’accordo istitutivo della Craipi.
Occorrono:
A) La costituzione di una gestione multi comparto con affidamento totale delle risorse a soggetti specializzati scelti pubblicamente (ex art 6 dlgs 252),
B) La modifica della prassi contributiva con destinazione del TFR, almeno per i nuovi iscritti, contemporaneamente agli altri contributi,
C) La definizione della politica previdenziale per ogni comparto, l’asset strategico, l’indice di riferimento,
D) La conseguente pubblicazione periodica degli andamenti con evidenza della differenza in più o in meno della gestione rispetto all’indice di mercato,
E) Il rinnovo degli organi,
F) La nomina del direttore generale/responsabile del Fondo,
G) Il prima possibile, a completamento del nuovo regolamento elettorale avvenuto, svolgere le elezioni dell’Assemblea Craipi.
Stiamo parlando di atti indispensabili, previsti dalla legislazione. Parte di questi, dopo un aspro confronto che ci ha visti impegnati a tutti i livelli, nella fase che ha preceduto la decisione sul conferimento del TFR, sono entrati a far parte dello Statuto o della nota informativa, ma nonostante i nostri sforzi appare quantomeno improbabile che possano trovare attuazione con l’attuale composizione del CdA.
Vi è sempre la possibilità di valutare anche diverse soluzioni ai problemi che vive la Craipi, in parte connessi alle dimensioni associative limitate.
Tuttavia l’esplorazione di queste possibilità non può prescindere né dal confronto con i lavoratori né da quello con le altre OO.SS. e con l’azienda.
Sulla base di questi semplici ragionamenti abbiamo chiesto un incontro alla Rai, mandandone comunicazione anche alle altre organizzazioni sindacali confederali, perché pensiamo sia opportuno trovare le soluzioni il prima possibile, anche con un confronto serrato. Nel caso ciò non si verifichi adotteremo ulteriori iniziative, con l’impegno necessario.
La Segreteria Nazionale
Etichette:
Comunicato Segreteria naz. Slc Cgil
Iscriviti a:
Post (Atom)