SLC CGIL Nazionale

venerdì 21 novembre 2014

Comunicato unitario ricorso C.d.A. Rai

SLC – CGIL                          Sindacato Lavoratori Comunicazione
SNATER                               Sindacato Nazionale Autonomo Telecomunicazioni e Radiotelevisioni
LIBERSIND. CONF. SAL      Confederazione Sindacati Autonomi Lavoratori
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RICORSO DEL C.d.A. CONTRO IL PRELIEVO DEI 150 MLN E SCIOPERO IN RAI IL 12 DICEMBRE

Assumiamo con favore che il C.d.A., dopo gli innumerevoli rinvii (il primo risale al 12 giugno c.a.), ieri abbia scelto a maggioranza di agire legalmente contro la legge che ha ridotto gli introiti da Canone (150 ml di €).
Quest'atto, figlio, a nostro parere, della preoccupazione per le incerte risorse da canone e della pressione delle OO.SS. e lavoratori (scioperi e ricorsi legali), non risolve la questione fondamentale, le pessime scelte del C.d.A. e del Direttore Generale che hanno minato l'azienda di servizio pubblico prima di decidere di reagire.
Quest'atto tardivo, se pur importante, ci rende obbligatoria la domanda, perché non si è provato ad agire prima per evitare la vendita di Rai Way?
Facciamoci i conti. La vendita parziale di Rai Way, dovrebbe portare una somma di circa 270 ml di € nelle casse della Rai, ovviamente se gli acquirenti pagheranno per le azioni prenotate.
Questo significa che il valore complessivo di Rai Way, in funzione dell'operazione di vendita effettuata "in caso di necessità", è oggi di 800 ml di €.
La diretta concorrente, lo scorso anno, con la collocazione in borsa  solo del 25% delle azioni (contro il 34,9% di Rai Way) ha incassato 280 ml di €.
Questo banale calcolo ci fa dire che, se anche non valutassimo l'operazione sbagliata a prescindere, per quello che a nostro avviso compromette nella Rai servizio pubblico, ci fa affermare che, oltretutto, è stata una scelta economicamente sbagliata, ben consapevoli del fatto che gli impianti di Rai Way sono, sia dal punto di vista della collocazione geografica che della qualità delle infrastrutture, ben superiori a quelle di qualsiasi concorrente. 
Fatte queste considerazioni, registriamo con favore una posizione unitaria con la Uil sui temi generali (legge di stabilità e job act).
·        Le scriventi, quindi, per rafforzare la mobilitazione già dichiarata il giorno 5 dicembre ed accogliendo le mozioni proposte ed approvate dai lavoratori nelle prime assemblee, scelgono di far convergere lo SCIOPERO GENERALE DELLA RAI AL 12 DICEMBRE 2014, invitando la Uilcom Uil ad una iniziativa comune anche sulle tematiche Rai.
Roma, 20 novembre 2014
Le Segreterie Nazionali

                                         Slc Cgil                     Snater                Libersind- ConfSal

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